â La facoltà di legge, signora marchesa.
â Me lo aspettavo! Non ci siamo spiegati bene, o forse io non mi sono spiegata. Comunque, è necessario intenderci. Nevvero?
Aquilino s'accorse di stare a bocca aperta.
â Le dirò dunque nettamente â proseguì la marchesa, â che è mia intenzione fare studiare Bobby in casa, almeno per tutto il ginnasio, per tante belle ragioni, che adesso non le sto a dire. Gli esami, però, badi! alle scuole pubbliche. Mi era stato, dunque, messo innanzi un precettore di età rispettabile e con ottimi precedenti....
â Signora marchesa â interruppe a questo punto Aquilino vivacemente, anche sapendo che non si deve interrompere. â Io sono qui! â e lo disse assai con intenzione. â Del resto lei prova me e lui. Si piglia un libro greco e latino, si apre a caso e poi si vede. Per le matematiche non oso dir tanto....
La marchesa sorrise:
â Non si tratta di questo. Apprezzo, senza prova, il suo latino e greco. Avevo un impegno con lei, ed ho rifiutato quel precettore. Però non le nascondo che mi è stato più difficile rifiutare le offerte, un po' insistenti, che mi ha fatto il senatore X***, di un suo studente di second'anno di filologia. Nessuna prevenzione in proposito: ma non le nascondo che il professore, il senatore X***.... Non conosce il senatore X***?
E la domanda fu tale che rispondere di non conoscere, almeno di nome, il celebre senatore X*** era come dichiarare di venire dal mondo dell'Ignoranza.
â Lei mi capisce â riprese la marchesa. â Se lei si inscrive nella facoltà filologica, io posso giustificare meglio il mio rifiuto al senatore. E poi, schiettamente; la casa è frequentata da gente di studi. Ora lei non essendo professore, e nemmeno avviato per questa carriera, mi pare che ci esponiamo alla critica. Nevvero? Se lei invece è inscritto in filologia, noi siamo allora in perfetto protocollo, ed evitiamo la critica.... Personalmente poi le dirò che mi piace molto la sua pronuncia, e questo è già un titolo.... Bobby, in fondo, è italiano....
Aquilino rimase un po' lì dubitoso. Studiare i poeti per i poeti, ed i savi per la saviezza, sì, gli piaceva; ma per fare poi nella vita la carriera del professore, non ci aveva pensato. Che cosa avrebbe detto mamà ? Per lei il maestro di scuola è sempre quello che, urlando, conduce a casa i monelli.