Bobby era immoto.

— Ah sì, anche troppo. Proverà — disse la signora marchesa sorridendo.

— Forse un po' gracilino — aggiunse lui con molta meditazione.

Ahi, ahi! Un tasto falso, dopo tanta meditazione.

— Bobby è sanissimo — disse la marchesa; — e da quando ho avuto la fortuna di affidarlo a miss Edith, non ha fatto più il benchè minimo raffreddore.

— Gli occhi di questo caro bambino — disse Aquilino cercando di rimediare — sono così belli e profondi! Sembrano quasi melanconici....

Aquilino aveva toccato altro tasto falso.

— Melanconico Bobby? — disse la marchesa. — Ah, rigolo, rigolo.

Aquilino non sapeva che cosa volesse dir rigolo, ma certo una cosa contraria di melanconico. Per Dio! Stava così grave quel pupo, che avrebbe ingannato ognuno: il quale pupo ad un cenno della marchesa, tornò a porgere la mano; riscivolò, scomparve.

— Io vorrei — disse poi la marchesa quando Bobby fu scomparso — che lo studio del latino non lo distogliesse troppo dalle altre molte occupazioni. Nei ginnasi pubblici li brutalizzano addirittura col latino.