«Effettivamente è in viaggio — disse Aquilino a se stesso. — Anch'io sono nel viaggio della vita; e se tutto andrà bene, spero di finire con un'eccellente guardaroba.»

Ma non solamente quel cameriere era silenzioso; ma tutto in quella casa procedeva con ordine silenzioso; e Aquilino, lì per lì, si domandò se, per avventura, non fosse un privilegio delle grandi case quello di andare avanti così bene per effetto di un moto proprio.

Ma non tardò molto ad accorgersi che tutto quel macchinario ubbidiva ad una volontà , cadeva sotto un'invisibile sorveglianza.

Donna Barberina!

E allora venne anche a lui gran soggezione di quella delicata donnina della marchesa: quasi un po' di paura.

In realtà egli era lasciato solo con Bobby; ma aveva la sensazione di sentirsi la marchesa presente.

Davvero terribile quel Bobby! e di un ordine così meticoloso che Aquilino da principio non sapeva che dire. La penna va tenuta così, i quaderni vanno disposti cosà . Un segno con la penna nei libri? Ma lei, professore, sporca i libri! La finestra non si può aprire, altrimenti la temperatura scende sotto i trentasei Fahrenait.

Inutile domandare di chi erano queste norme. Certo, di miss Edith.

Almeno fosse stato fisso lui! Che! Pareva che avesse una molla nel piccolo sedere, e ogni tanto interrompeva con una domanda, con una ricerca nel dizionario.

E intanto la lancetta della gran pendola arrivava al sessantesimo minuto, e Bobby, con una percezione perfetta, riponeva libri e quaderni. La maestra di piano attendeva per la lezione di piano; doveva andare alla cavallerizza; doveva arrivare il venerabile prevosto per la lezione di religione.