E dopo la figurazione, venne la ricerca delle vie del cuore, e con la mano blandiva quel pomino nero e lucido che era la testa di Bobby, e stava per suggellare le sue parole con un bacio paterno, quando Bobby scattò:
â Non sa lei che nei baci ci sono i micròbi?
Doveva essere un'opinione di miss Edith.
Ah, invece della via del cuore, cercar la via del.... sedere dove c'era la molla e dargliene tante, ma tante! E poi dirgli: lei è un viziato, petulante fanciullo; e la sua curiosità è una stupida curiosità .
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â Signorino â disse un giorno â, io la preavviso che d'ora innanzi, qui, con me, non si parlerà che di cose grammaticali: ogni altro argomento resta assolutamente abolito.
Ma Aquilino aveva fatto i conti senza Bobby, il quale iniziò un questionario grammaticale.
Volea sapere se si dice zolla di zucchero o pezzetto di zucchero, se si dice mòllica o mollìca, e perchè! se si deve scrivere tè, tea, o thé, e se i versi belli sono quelli lunghi o quelli corti; e perchè in italiano c'è il tu, il voi, il lei, e di chi è il verso appena vidi il sol, che ne fui privo. â Lei non lo sa, non lo sa!
Aquilino si sentiva stringere come da un nodo maligno da parte del piccolo demonio. La coercizione poi di pesare ogni parola, di esprimere il contrario di quel che pensava, si presentò come una fatica non calcolata nel suo nuovo ufficio. E d'altra parte darsi per vinto davanti a quel minuscolo personaggio, irritava il suo amor proprio.
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