â Sarà , ma nei fatti, io sono il soggetto perchè io picchio. Chi picchia è il soggetto.
â E poi creda, Bobby â aggiunse il maestro per abbandonare quel groviglio tra la realtà e la grammatica, â non va bene bastonare il povero Cettivaio.
Ma così dicendo, un terzo elemento, la morale, si complicava con gli altri due elementi in conflitto.
Donna BÃ rbera, che avrebbe dovuto dargli un po' d'aiuto, era tornata al suo lavoro, con le grandi ciglia chine.
â Professore, scusi, ma dovrò forse io farmi bastonare da Cettivaio? â disse Bobby.
Aquilino ebbe la sensazione che fosse molto caldo in quella stanza: al di là dei trentasei gradi Fahrenheit.
Ma come mai, quella mattina, si era fatta così difficile la questione, sempre così facile, del soggetto e dell'oggetto?
Con un lampo geniale, Aquilino pensò di abbandonare Cettivaio alla sua sorte, e cambiare paradigma. Ma strana cosa! Mentre, prima, gli esempi zampillavano a bizzeffe, ora i canali dell'intelligenza gli si erano come otturati; e sentì egli stesso, con una specie di terrore, che le sue labbra avevano già proferito questo spaventoso paradigma: â Io amo la mamma. Rivolga al passivo!
E la voce di Bobby suonò tranquilla: â Il professore è amato dalla mamma. Scrivo su la lavagna?
A quel punto parve ad Aquilino che le grandi ciglia di donna Barberina si riscotessero; e come una lacerazione per una inverosimile goffaggine gli entrò nel cuore.