L'età che miss Edith poteva dimostrare era in sui vent'anni.

Il colore dei capelli, bizzarramente composti, si fondeva con la compostezza del volto: un volto chiaro, d'una chiarità ferma e sana; interrotta da quei due squarci azzurri e un po' stupefatti degli occhi; e dalle vive labbra, terminanti in due lievi ghirigori, qua e là su le gote, le quali si riunivano nel bell'ovale del mento. Vestiva adorà bile e semplice; semplice e misurata nei gesti; ma quando rideva, svelava una perturbante infantilità ; ed anche le gonne, un po' corte, le conferivano alcunchè di più giovanile che non fosse per gli anni.

Strana creatura! E più la vedeva, più gli pareva strana. Da dove veniva? Dalla Scozia. Ma lui avrebbe detto: da un bagno lunare.

*

Nei primi tempi, il sedere a tavola con quelle signore era stato per Aquilino una cosa più adatta a levar l'appetito del cibo che a soddisfarlo. Gli pareva di essere osservato nelle mani, nei diportamenti verso la forchetta, verso le salse, verso il pane, verso il cameriere in guanti bianchi.

Stando però attento, e, sorvegliandosi, qualcosa aveva imparato; ma non mai sarebbe potuto arrivare alla perfezione con cui miss Edith mangiava. Mangiava con la grazia con cui una capinera bèzzica qua e là .

Ogni tanto un sorriso a destra su la spalla destra; ogni tanto un sorrisino a sinistra su la spalla sinistra, accompagnato da un lieve chinar della testa, e quelle parolette, yes, please, merci, grand-merci, s'il vous plait. Però, bèzzica qua, bèzzica là , ella mangiava più che non paresse. Con Aquilino era gentile, ma parlare.... oh, quanto a parlare era inutile! Do you speak english? — aveva chiesto — Noh? Allemand? Nooh? Francesse?

Ahimè, no! Nemmeno francesse! Cioè lui avrebbe parlato, caso mai, il francese con la stessa grazia con cui lei parlava italiano. Pareva il verso di una pavona quando la parlava italiano, con la differenza che lui non si azzardava, e lei metteva fuori quel poco di italiano che sapeva, con tale impudenza che Aquilino ne provava scà ndalo e sdegno. E ci rideva per giunta come di compiacimento.

Uno di noi due — meditò Aquilino — deve appartenere ad una razza inferiore. Ma per quanto ella non desse a vedere, Aquilino si persuase che miss Edith aveva il convincimento di appartenere lei ad una razza superiore.

Per fortuna c'era Bobby a tavola! Con la venuta di Aquilino, soltanto — cioè con l'ingresso al ginnasio — egli era stato ammesso alla tavola.