Quando stanno come si deve, e non versano il vino su la tovaglia, quando non mettono le mani sul piatto, e non si rimpinzano, sono pure un ornamento della mensa i bimbi!
Così pensava e così aveva detto Aquilino.
â Oh, no! non i bebi a tavola coi grandi â aveva detto miss Edith. Era un complesso di ragioni pedagogiche ed igieniche che miss Edith non riuscì a spiegare, e allora era intervenuta donna Bà rbera a spiegare, cioè che Bobby â prima â faceva un lieve pasto già alle quattro, poi un altro lieve pasto alle sette; qualcosa come latte, burro, miele, un panino lieve, poi il bagno della sera, poi a letto.
Miss Edith assentiva con tanti graziosi Yes!, perchè quando parlava inglese con la marchesa, era proprio graziosa, e la sua voce correva imperiosa e veloce come su la tastiera di un piano, in una sala ducale.
Ho capito â disse fra sè Aquilino â io e la mia pedagogia passiamo in second'ordine. Non c'è niente da fare!
Però gli seccava. Specialmente vedersela mandata lì, a sorvegliare le sue lezioni! Ad onor del vero, miss Edith assisteva alle lezioni come se non ci fosse. Se ne stava silenziosa, rigida, con un libro straniero o anche con un lavoro. Solo qualche volta aiutava Aquilino con un â Bobby! â di avvertenza, che dal tuono basso della prima sìllaba, saliva ad un gorgoglìo un po' buffo della seconda sillaba. Indubbiamente Bobby aveva soggezione di miss Edith, più che di lui.
Guarda mo' â meditava talvolta Aquilino â, tanta pedagogia in una creatura così! E non riusciva a combinare tanta pedagogia con quei capelli quasi barbaricamente intrecciati; con quella gran turchese alle dita, e quelle unghie di rosa.
à proprio bella questa ragazza â disse una volta a se stesso, quasi con terrore, â e mettermela così, sempre davanti, è una vera crudeltà della marchesa. Cos'è poi adesso tutta questa sorveglianza?
Alle volte gli veniva questo mostruoso pensiero: Pedagogia (cioè, miss Edith) senti: Poterti fare emettere uno strido di passione! Voce di pavona, devi tubare, languire come una tòrtora!
Alle volte, in quegli occhi cilestri, gli pareva di leggere questa scritta strana: Non ci badare, fanciullo! La pedagogia che ti impressiona in me, è come la toga che veste il magistrato. Fuori dell'aula, esso è un uomo come un altro. Desiderate voi che mi tolga la toga?