â Io credo â disse ad Aquilino la languida poetessa â che miss Edith ne parli più per snobismo che per convinzione. Ma realmente Federico Nietzsche è l'annunziatore.
â Ah sì, molto probabile â rispose Aquilino.
â Lei â fu sollecita la giovane donna a soggiungere â forse lei crede che Nietzsche sia un pazzo o un perverso?
Il volto di Aquilino tradiva, in realtà , un candore così bello.
â Oh, un santo! â sospirò la giovane donna. â Questo vecchio mondo imputridisce, e Nietzsche è il profeta dell'igiene del mondo.
Anche Aquilino non aveva troppa stima del mondo, ma quell'imputridisce gli pareva eccessivo. Però, se le faceva piacere....
â La grande creatrice della vita è la guerra â disse la poetessa â, e soltanto un bagno di sangue farà sano il mondo.
Aquilino guardò con stupore quel dolce viso che proferiva così spaventose cose; sperò che la giovane donna mutasse discorso; invece, anche più fatale, ella proseguì così:
â Ed allora avverrà che l'eletto incontrerà la eletta, e la fusione dei due esseri sarà così sublime che non rimarrà che la morte.
Oh, quale lugubre imagine! «Ma se l'eletto incontrerà la eletta, il meglio è continuare, e non pensare a morire.»