— E cioè si sapeva di lei che lei per esempio non conosce l'inglese, pronuncia maluccio il francese, non ha viaggiato all'estero....

— Ohimè!

— Viceversa si sapeva che lei distingue con molta attenzione il soggetto dall'oggetto; che lei fa molto conto del filar la lana, domi mansit, lanam fecit; che lei è un ammiratore di Muzio Scèvola; che in politica le piace la candidatura di Cincinnato....

— Ma le mie lezioni! Quel Bobby è un chiacchierone.

— E non solo Bobby; ma la marchesa, e specialmente miss Edith. In una parola, si sapeva che lei vuol nutrire l'ineffabile Bobby di midolla di leone, e che perciò miss Edith e donna Barberina devono sudare quattro camicie.... Scusi la metafora, perchè oggi le signore non portano più camicia....

— Che?

— Non lo sa che le signore oggi non portan camicia? Ma lei non sa niente! Dunque le signore devono sudare quattro camicie per impedire che Bobby faccia un'indigestione di midolle leonine. Insomma, lei passava per una balia di ottima costituzione fisica, di ottimi costumi, ma un po' grossolana, che può fare morire il pupo. Il senatore diceva, senz'altro, che il pupo cresceva male.

— Ah, l'affare delle fandonie! — esclamò Aquilino. — Come sono suscettìbili questi grandi uomini. Tutto è di poco conto, per essi; ma guai a toccare la loro sacra epidèrmide!

— Il commendatore, poi, — disse il poeta Emme — si divertiva a rappresentare lei come l'uomo primitivo, e diceva: «Da quali monti d'Abruzzo, marchesa, ha fatto scendere quel precettore?»

— L'affare di Giulio Cesare. Idiota!