saturnio carme.

Movimenti dell'animo che sembrano tutt'al più esprimibili col puro canto, il Carducci riesce a fissarli con le parole, nitidamente, come ad esempio ove dice:

Tale la musa ride fuggente al verso in cui trema

un desiderio vano de la bellezza antica.

Nè questo solo: sovente la sua lirica coglie il fiore che arduo cresce su la filosofia della storia e riproduce persone con un atteggiamento intuitivo del vero e nel tempo stesso sintetico e simbolico come forse non riusciremmo a formarci leggendo volumi di storia: forse vedendo i luoghi e meditando, potremmo averne un mal definito fantasma. Egli ce lo definisce. Vedi ad esempio Alessandria:

Ecco venimmo a salutarti, Egitto,

Noi figli d'Elle con le cetre e l'aste.

Tebe, dischiudi le tue cento porte

Ad Alessandro.