Fu per questa specie di esame che Cirillino venne da me alle ore nove del bel mattino di luglio.

*

Guardo frattanto Cirillino: vi scopro una piccola ferita alla fronte, e alcune graffiature.

— Che cosa ha fatto lei qui?

— Mi son fatto male in mare.

— Ah, in mare! Lei, come Achille, combattè presso il mare.

Breve silenzio. Domando:

— Sa lei chi emerse dalle spume del mare?

Silenzio.

— Emerse Teti, qualcosa cioè di molto sìmile a Venere, — dissi io, — a consolare Achille. Lei non conosce queste cose?