— Avrei caro, signora, che lei parlasse di queste mie idee al dottore della sua casa di salute; ed anche di Bellerofonte. È intelligente il dottore della sua casa di salute?
— Intelligentissimo.
— Allora gliene parli.
— Parlare al dottor X*** di neurastenia? — disse la signora. — Per carità!
— Perchè?
— Perchè potete parlare di tutto al dottore, fuori che delle malattie....
— Non cura i suoi infermi? Non fa le sue visite?
— Quando si ricorda. Certe mattine arriva alla villa con due occhi infossati, una faccia livida. Io gli dico: Ma dottore, cosa ha fatto stanotte? “Volete sapere?„ — dice lui. — “No, no! non voglio saper niente. Piuttosto stia un po' qui lei, c'è questo da fare, da provvedere.„ — “Ah sì? Economia, economia, faccia economia„ — risponde lui. — “Ci sono i malati che la vogliono.„ — “Ma cara, — risponde lui, — non voglio mica diventar matto anch'io!„
— Interessante il dottor X***, — diss'io. — Dunque non conduce affatto una vita ordinata?
— Giuoca, — disse la signora, — tutta la notte. — E, — abbassando pudicamente la voce, — donne!