Ma quando il professore s'accorse che Ravelli era da tutti conosciuto, e a lui si rispondeva bene, e con lui si trattava alla pari, disse:
— Mi rimetto a lei, caro Ravelli.
— Quanti quintali? Cinque? sei?...
— Sei! Cinque! quello che vuole lei.
In mezz'ora cinque quintali d'uva della più bella, della più matura, e bianca e nera, disposta in bei cestelli, erano già controllati, pesati, messi sur un carro: coperti di tela cerata fissata con buona corda: se no ghe la porten via, professor! Una frustata al cavallo, quattro frasi secche al conduttore, indirizzo, presto e via.
*
Non rimaneva che pagare. Oh, come volentieri pagò! Un convenientissimo prezzo. E tutta uva perfetta, tanto sopra come in fondo ai cestelli.
Ah, miracoloso Ravelli....
Pare impossibile! Così cretino, e tanto ingegno!
— Professore, — disse Ravelli, sottraendosi ai ringraziamenti, con cara cortesia, — mi cavi una curiosità.