— Allora che venga avanti, — disse la signorina Y***.
E il signor capitano entrò con molto sussiego: un piccolo magro elegante capitano, tutto lucido dalle scarpe di copale al berretto, ai guanti. Aveva l'aspetto di chi deve compiere una seria e difficile missione.
— Le posso offrire il mio baule o questa sedia.... come crede, — disse ella liberando la seggiola meno ingombra, — Come vede, sono su le mosse di partire....
Il piccolo capitano fece cenno con la mano come a dire che non gliene importava niente del disordine e si sedette come chi ha da fare un lungo discorso. Cominciò:
— Ella saprà benissimo quello che accadde al signor maggiore....
— Mio Dio, gli sarebbe successa una qualche disgrazia?
Il signor capitano accennò un tranquillo diniego con la bella mano guantata.
— Ammalato?
— Nemmeno.
Si fermò, poi concentrando nel monocolo tutta la forza visiva, incise queste parole: