— E la causa?

Il cameriere si rannicchiò nelle spalle e allargò le mani, come a dire: se non lo sa lei, io l'ignoro.

— Un bell'originale, in fede mia, — diss'ella.

— Eh, un pochino. Peccato, perchè dava più mancie lui di tutti gli altri avventori.

*

La signorina Y*** è in gran da fare come ognuno può vedere. La padrona di casa la aiuta a riempire i bauli, le valigie, a metter a posto cappellini, gale.

Hanno suonato alla porta.

— Chi è?

La padrona è corsa ad aprire ed ha portato alla signorina Y*** un biglietto stemmato dove è scritto: Capitano cavalier Fabio Raimondi.

— Capitano cavalier Fabio Raimondi? — disse la signorina leggendo, — io non lo conosco; — ma poi ci pensò un poco e si ricordò che Raimondi era il nome spauracchio e così fieramente inviso al signor maggiore. Che voleva adesso costui? Pregò la padrona di riferire che in quel momento non era in grado di ricevere. La padrona fece l'ambasciata; ma tornò dicendo che il signor capitano veniva per parte del signor X***, e che l'oggetto della visita non ammetteva dilazione.