Poi si sedette ancora, e l'avvocato Semilli lo sentì parlare. Parlò o almeno gli parve che parlasse, dei mezzi e delle forze loro, che erano limitate, dell'empie sêtte che hanno distrutto patria, religione, morale, famiglia, che hanno sconvolto gli ordinamenti sociali come furono istituiti dalla natura e da Dio; e disse: — esse sole, le sêtte, si sono rese padrone di quegli uffici che voi oggi a noi domandate; e ne fanno così empio mercimonio che io non so se più sia il danno o la vergogna. Noi non abbiamo più nulla: ci è tolto tutto fuor che la preghiera, il diritto e la speranza!
La voce dell'abate aveva all'orecchio confuso del povero diavolo suono come di sibilo, e gli faceva l'effetto che quelle parole staffilassero pur lui, quasi fatto responsabile di molte colpe degli altri. Di fatto lo apostrofava col voi, al plurale, e un po' per volta distinse bene queste ultime frasi: — Ah, voi assistete oggi atterriti e impotenti all'implacabile marcia delle masse che vogliono le vostre ricchezze, che invidiano i vostri ozi? Ben vi sta! Voi primi violaste il diritto, voi primi spogliaste noi con violenza dei nostri legittimi averi. Ebbene, altri oggi spoglia voi con uguale violenza. Chi sono essi? I vostri figli, i vostri discepoli, tenetelo a mente. Quale seme gettaste nei solchi della vita? Esso ha germogliato, esso è fiorito! La logica segue il suo cammino: nessuna forza l'arresterà.
— Ma io, dunque, — gemette Semilli, — io.... che colpa ne ho?
— Voi!? anche voi, come gli altri, soffrite per le colpe dei padri: questa è la legge, la punizione tremenda!...
Il prete, placatosi alquanto, offerse infine qualche sussidio in denaro che Semilli rifiutò, e poi fu licenziato e si trovò ancora in mezzo alla via.
*
In mezzo alla via, ed era mezzogiorno: un bel mezzogiorno scintillante! I caffè si popolavano dei soliti avventori: l'odore dei risotti e degli umidi densi fumigava fuor delle vetrate grandi. Quello era il momento buono di entrare a cantare:
E fino a quanto inulti
Fian, Signore, i tuoi servi?
Ma allora non ebbe a mente queste istorie vane.