— Cinquecento lire! cento scudi, — esclamava, — per un balocco che ammazza la gente!
— E poi devi dire che l'ho avuta per favore!... — aggiungeva il signor Alberto.
— Ah, un favore? e hai coraggio anche di dirlo? e vi meravigliate, — osservava con amarezza, — che il mondo vada male oggi? Va anche troppo bene per il giudizio che avete nel tirar su i figliuoli così! Ai miei tempi con cento scudi si faceva la dote a una ragazza....
Queste parole rattristarono alquanto la dolcezza del nuovo acquisto; ma il nobile ordigno folgorando ne' lucidi raggi tangenti e sottili come trama di ragno, parea non degnare di una risposta quella vecchia signora “ciclofoba e misoneista„.
Ma una domenica che ella, la bella nonna, sul limitare del tempio, se ne stava conversando con due nobildonne dell'età sua, sentì una gaia voce chiamare; — Addio, nonna! nonna bella! — Era Ninì in bicicletta, bello e aitante, che volteggiava e salutava la nonna con la mano guantata e si levava con l'altra profondamente il berretto alle due signore, ciò è a dire senza toccare il manubrio.
— È il suo nepotino, è vero? — domandò l'una.
— Sì, signora contessa.
— Ma che grazia, che contegno! — osservò l'altra. — Me ne congratulo. Ma avete visto, marchesa, che non appoggia neanche le mani? Io non so come facciano a non cadere.
La buona signora nonna cominciò a persuadersi in quel giorno che il mondo cammina anche con la bicicletta.
E come avea fatto a imparar così bene e d'un subito e senza maestro? Mistero: e dire invece che c'era voluto tanto per fargli capire i participi latini! Lo sapeva il povero suo maestrucolo di terza ginnasiale: un pover'uomo piccolo e obeso che avea messo al mondo tanti figli quanti sono i libri della Guerra Gallica del divo Cesare che spiegava ogni anno, da molti anni: e questi figliuoli e figliuole, forse per effetto dello scarso nutrimento, non assomigliavano punto al babbo, ma erano venuti su lunghi, allampanati e con certe teste dondolanti. Ninì però, benchè fosse passato in quarta classe, lo salutava lo stesso il suo ex professore quando lo incontrava con la schiera dei suoi figliuoli per le melanconiche vie di quella cittaduzza di provincia.