Come scesero, Furio domandò piano e segretamente ad una donna quanto c'era da Longiano a Montiano.

— Tre miglia e più e strada cattiva, — rispose quella stupida e parlava forte e indicava, così che tutti potevano udire, una viottola che calava giù nella valle e riappariva poi in un'erta tutta di petto vicino a Montiano.

Adesso tutti sapevano che andava a Montiano.

— Oh, che va a Montiano che è notte? Ma a che fare? Come? Non sta qui a cena con noi? Vi sono le lasagne e i galletti in padella! E il formaggio fresco, olà! Ehi, ehi, a Montiano non c'è mica osterie e poi vien giù ora un acquazzone! — così dicevano i suonatori a gran sconforto di Furio: ma lo videro precipitar giù per la viottola senza ombrello e col cappello di paglia in mano affinchè il vento non lo portasse via. — Bel matto! Ehi, l'ombrello! — gli gridarono dietro. Ma Furio era scomparso.

— Ma ci ha la morosa a Montiano, — avvertì Cecco.

— Contane tante! — e levarono il braccio, come a dire: “se ci ha la morosa, si posson ben lasciare le lasagne ed i galletti e pigliar la pioggia„.

Mentre le gambe di Furio correvano, il cervello farneticava. Per la valle non c'era nessuno; certi bagliori di sangue sopra il castello di Montiano rompeano le nubi livide e gravide, da cui scendeva la pioggia all'insaputa di Furio.

“.... Bisognerà ben domandare dove stanno di casa, perchè io non lo so. E allora tutti si imagineranno che io vado a trovar l'Ida, e chi sa quante altre malignità penseranno mentre il nostro amore è così puro! Domattina tutto il paese saprà che è arrivato un giovane che non era del luogo e ha chiesto della famiglia X***; ma si leggeva negli occhi che invece domandava dell'Ida.„ A Furio anche pareva che tutti gli abitanti, anche i monelli, ad un gran circuito da Montiano, dovessero sapere chi era l'Ida e la ragione per cui egli correva sotto la pioggia.

Poi c'era un altro pensiero: “Io busso. Apre il babbo e mi domanda: Chi è lei? cosa vuole? Sono venuto a portare i ritratti. Ma di notte? in campagna? non c'era la posta? C'era, ma siccome i suonatori, etc., etc.; così il fotografo mi ha detto: Senti, caro Furio, giacchè vai a Longiano, fammi il piacere, porta questi ritratti, etc.; è una passeggiatina ed eccomi qui....„

Indubbiamente c'era la concatenazione logica in tutto questo discorso, ma ci voleva un po' di tempo per farlo capir bene anche perchè era una cosa complicata; e sopratutto ci voleva molta buona fede per credervi.