— È illegale, — diss'io.
— Oh, per codesto può star tranquillo: il signor Procuratore generale che viene qui a pranzo, non fuma che i miei Avana: anzi ne fa provvista.
— Quand'è così: regis ad exemplum totus informabitur orbis....
E il non mai dimenticabile cameriere mi incendiò un Avana meraviglioso: la cui nebbia azzurrognola e lieve, commista alla nebbia del vino e del liquore, mi assopì lievemente con un senso di beatitudine infinita.
“Il mondo è bello e santo è l'avvenir! — ripeteva fra me col grande poeta: — sì, certo, il mondo è bello„, e non sentivo più alcun rumore intorno a me, benchè la sala fosse piena di gente.
*
Quand'ecco, un po' alla volta, piano piano, percepii che la seggiola che mi era di fronte si muoveva, aprii gli occhi e scorsi il giovane Damiano che si sedeva timidamente davanti a me.
“Che vuol costui?„ dissi fra me, aprendo gli occhi.
Sorrideva, vidi che sorrideva di compiacenza e di affetto nel florido volto, ma poi sentii queste acerbe parole che mi sconvolsero la digestione.
— Signor professore, ella vedo che non mi riconosce più.... Io invece la conosco benissimo!