Ma per consolazione della vista e del cuore su per le ripe coperte di pruni polverosi e densi, su cui la vitalba gettava i suoi festoni rigogliosi, si arrampicavano a modo di caprette alcune fanciulline bellissime, ma assai sudice. Coglievano le more da' pruni e parte mangiavano, parte, forse imitando il costume di Loreto, infilavano e ne facevano corone.

Mi fermai e dissi ad una:

— Perchè non ti lavi la faccia?

Ella mi rivolse il caro volto imbrattato e gli occhi puri e profondi come l'ignoto che è in ogni bambino, e disse: — Pulito come uno specchio!

— Ma voi, voi — disse un'altra — sudate che gocciate come se ve la fossi lavata!

Avevo in tasca un cartoccio di mentine e cominciai a distribuirne, e allora — io non so come — sbucarono dalle siepi, dai casolari, dalla via, tanti bimbi, tutti laceri, tutti sudici, ma splendenti come teste del Lippi: e finchè ebbi delle mentine mi seguirono e i papaveri e i fioracci sterpavano e gettavano, frustando la bicicletta.

Così feci l'ingresso nella tua città, Madonnina nera, che stai nella casetta nera, ed hai tante margherite e gemme su di te che riluci anche senza le lampade d'oro!

Piovigginava all'entrare in Loreto ed erano le quattro.

*

Loreto, come oggi Recanati al Mare, fu una figliazione dell'antica Recanati e diventò poi indipendente e ostile alla città madre. Quindi è città relativamente moderna, anzi agli onori di città venne elevata nel secolo XVI, da non so quale Pio o Sisto; e si vede che quei papi aveano l'abitudine di far nobili le borgate: e quindi tutti gli abitatori di esse diventavano in certo modo nobili da borghigiani o rusticani che erano prima; press'a poco come oggi si fa col cavalierato e con le commende; ma a tutti apparirà chiaro che il sistema dei papi era più spicciativo e accontentava più gente.