Ora che cosa era saltato in mente il giorno prima al quasi illustre C*** C*** di fermarlo per la via così? Così, con queste parole:

«Sapristi, sapete voi, caro Fabrizi, che voi siete ancora un bell'uomo, un imponente, un gagliardo uomo? I vostri occhi, sì, sono liebig! Peccato che portiate quella barba, indizio e rivelatrice del tempo, ahi, inesorabile ed edace!»

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C*** C*** è un felice letterato mondano, il quale se non declinasse oramai per la inesorabile curva degli anni, avrebbe buona speranza di vedere avverato il suo lungo sogno di gloria. Ma la morte lo gabberà. Egli intanto si oppone per quanto può a questa crudele discesa, e un suo innocente artificio consiste nel ripetere alle dame le eterne, le uguali, le romantiche parole; e siccome tanto elle che lui discendono verso le rughe ed il grigio, così nè elle nè lui si avvedono del dolce inganno.

E fu manifestamente per effetto di questa sua inveterata abitudine di far complimenti che egli disse all'amico: «I vostri occhi sono liebig

E quel liebig voleva dire «sguardo concentrato come l'estratto omonimo» ovvero «amabile» come liebig significa in tedesco?

Il commendatore Fabrizi non si curò per allora di indagare, ma se ne sentì lusingato: tanto più che l'altro aggiunse enfaticamente: «Noi seguaci delle Muse, abbiamo un continuo ricambio di fosforo, laonde per noi la vecchiezza non è che un involucro apparente. In voi, seguaci della rigida Temi, avviene lo stesso, a quanto pare!»

Queste parole fermentarono nel sistema psiconervoso del commendator Fabrizi, perchè se non si fosse più ricordato che avea gli occhi liebig, non avrebbe risposto allo sguardo; se non avesse accettata per buona l'affermazione del ricambio di fosforo e la teoria dell'«involucro apparente», si sarebbe vergognato della sua debolezza, inconcepibile dopo tanti anni di virtuosa astinenza e di nobile esempio della virtù.

Ma per Dio! Se uno deve cadere in tentazione dopo venti o trent'anni di esercizio stoico dell'abstine-sustine, dopo tante rinunzie, tanto vale che ci cada prima!

Il vero è che questo grave magistrato si era così assuefatto all'abstine-sustine che se avesse dovuto rispondere perchè Iddio ha messo al mondo le belle, le folli, le amabili, le incoscienti, le seducenti donnine, si sarebbe trovato assai impacciato. La donna è il lievito primo delle passioni e dei delitti: ciò risultava evidentemente al commendatore Fabrizi. Se dunque si potessero abolire le incoscienti e seducenti donne come si potrebbero abolire le cartoline pornografiche, sarebbe abolito anche il delitto. Questo pure risultava evidente.