— Lei perde il tempo a venire alle mie lezioni? — si credette in dovere di chiedere Leo — ma questo è un onore!
Non sapea perchè, ma a Leo, l'austero, veniva la voglia di prenderla in giro, la penna d'airone.
— Non le faccio elogi — proseguì ancora Regina — perchè non è più mia abitudine fare complimenti agli uomini. Ma devo dire che lei parla molto bene: giuste quelle cose dette ieri! Io che la credevo un demolitore arrabbiato, un partigiano, un giacobino feroce mi sono dovuta ricredere: già, demolire è facile, demoliamo pure: ma si tratta anche di formare delle nuove coscienze, e non di parata, ma di sostanza. Allora sì il nuovo edificio sociale sarà fondato sulla pietra e non sulle mobili arene. Lei ha detto così à peu près? non è vero? Io, però, non ci credo niente, perchè oramai io sono completamente scettica: cattolici e socialisti, monarchici e anarchici tutti uguali, tutti fatti a sembianza d'un solo, tutti figli d'un solo egoista..., ma mi sono commossa.
Poi m'han detto che lei è tutto di casa coll'onorevole X*** e allora mi sono decisa, ed eccomi qui!
— Allora è una cosa lunga quella che lei mi vuol dire — chiese Leo.
— Un pochino!
— Allora s'accomodi: fra questi libri una sedia libera la troveremo. Il mio appartamento non ha maggior estensione di questo studiolo, molto amico alle rondini, e di un bugigattolo per dormire.
Trovata la sedia, seduta Regina sotto la luce, Leo non dovette far grande studio per iscorgere che, se la penna d'airone era tuttavia ben eretta, tutto il resto dovea essere passato attraverso la crisi di qualche battaglia, tra le sirti di qualche tempesta.
Ma interrogare una donna vuol dire, per lo meno, esporsi ad una orazione ciceroniana. Leo perciò ebbe il delicato e prudente intuito di lasciar parlare e nulla interrogare, e Regina parlò.
Si trattava di questo: in un collegio feminile era vacante il posto d'insegnante di storia: molte erano le concorrenti, molti gli intrighi: ora che del Municipio era arbitro l'onorevole X***, domandava il suo valido appoggio perchè il nome di lei venisse prescelto.