Esposto questo, venne la perorazione in questi termini: «Capisce che sono disoccupata e non ho voglia di scioperare? che per vivere faccio l'assistente in una scuola privata dove una negriera di direttrice-proprietaria mi tiene lì fissa dalla mattina alla sera, per un franco e mezzo al giorno? L'anno scorso quando comandavano le sottane nere e le malve c'era libero un posto di professoressa d'italiano.
Era proprio quello che ci voleva per me! Comincio a far il giro di tutti quei signori, cavalieri, commendatori, senatori. Cascavano, poverini, dalle nuvole alla notizia che c'era un posto vacante. Cominciavano con un «Ah, sì!... Mi pare.... Ma veda.... Ma ecco! Veramente!...» ecco un corno! Mi guardavano come avessi avuto un marchio d'infamia sulla fronte. Quale marchio? Forse perchè ho amato in piena luce di sole una persona — che per giunta era uno dei loro — e questa mi ha indegnamente tradita? (Anche qui Leo si guardò bene dall'interrogare). E dire che per il loro partito io ho abdicato persino alle mie convinzioni più solide, ho tenuto persino delle conferenze contro il divorzio: cose da ridere, però, sa? trovarsi in mezzo a dei pii giovincelli baliosi, a fremebonde vergini pulzelle che brandiscono la spada di Giovanna d'Arco contro il divorzio! Tutta roba dove han diritto di interloquire solo quei poveri cristi e quelle povere diavole che hanno provato! E sa perchè mi hanno negato quel posto? Non mica perchè io avevo avuto un amante notorio; in sacrestia loro fanno ben altro! ma perchè sanno, indovinano che io sono un carattere fiero, indipendente, che non mi lascio mettere i piedi sul collo da nessuno. E loro invece vogliono il mondo sotto i loro piedi. Pigliala, adesso! E poi sa anche perchè? perchè non straluno gli occhi, non torco la bocca alle nequizie del mondo reo, perchè porto i ricci, come se fosse mia colpa se la natura mi ha fatto i capelli ricci, la bocca così, il piedino slanciato, le mani aristocratiche! ah! dimenticavo il più grave: perchè porto l'abito maschilizzante! Gran delitto! un abito comodo, eccolo qui! Ma a loro il mio abito fa venire il mal di mare. Il guaio è che io me ne sono accorta troppo tardi! pensi che anche quando servivo la causa del legittimismo cattolico, nessuna di quelle pie dame ebbe per caso la felice idea di farmi guadagnare quattro soldi offrendomi delle lezioni per qualcuna di quelle spuzzette delle loro figliuole. Che! che!
Per entrare nelle grazie di certa gente bisogna presentarsi vestite a gramaglie come una vecchia; senza ricci, la fronte rasa d'ogni baldanza, come dice Dante, il collo torto come una monaca del Sacro Cuore, far atto di umiltà, di contrizione, di penitenza, strisciare, ungere. Capisce che io non sono buona di far certe parti, che io ci ho la mia dignità, il mio orgoglio? Adesso, anzi, mi farò i bandeaux à la vierge, sacrificherò la mia chioma sull'altare della loro prepotenza! Questo non sarà mai!
«Mai» — confermò la penna d'airone ergendosi anche più fieramente sul capo.
— Del resto non stia a credere che io creda che i rossi valgano più dei neri, i gialli più dei verdi. Il mondo, sotto ogni latitudine, sotto ogni clima storico, sarà sempre proprietà esclusiva del prete. Il prete! Capisce lei? Ecco il vero, l'unico dominatore del mondo per omnia sæcula! Lei, caro signore, è ancora molto giovane, molto immerso nei suoi studi e nelle sue teorie e certe cose non le può capire. «Bisogna aver fatto l'esperienza che abbiamo fatto noi! — commentò agitandosi la penna d'airone — per convincersi di una tale filosofia della vita!»
Leo anche qui fu cauto nel non interrogare sulla genesi di tali opinioni filosofiche molto pessimiste.
Il pessimismo nella donna proviene di solito da un amore inacidito: e il rimestare simili liquidi esplodenti non è da savio.
Promise che ne avrebbe parlato all'onorevole X***.
— Con molto entusiasmo altrimenti è inutile — avvertì Regina.
E la penna d'airone finalmente si decise a scendere i sessanta scalini che portavano all'appartamento di Leo.