Partito veramente!

E la lettera di commiato fu recapitata a Nadina la sera stessa: lettera assai strana. Confessava la sua passione per lei. Diceva avere ella pieno diritto di tormentare, perchè essere questa una forma di rara e squisita voluttà per la donna. Non poter però egli più resistere e perciò fuggire. Del resto esser pronto ad esserle servitore e ubbidiente ad ogni suo imperio se ella lo avesse richiesto.

***

Nadina non conservò: strappò lentamente questa lettera.

E nei dì seguenti la decisione di Nadina era presa.

Molte volte, prima incerta, da poi insistente, noiosa anche, la ricca e bizzarra Mrs. Evelyne avea fatto questa proposta a Nadina, e poi che Nadina non ci sentiva da quell'orecchio, alla madre di lei:

«Come sarei felice, mia cara, se vostra figlia volere venire con me, come dama di compagnia.» Non le assegnava verun lavoro od ufficio che avesse sembianza di servitù «basta leggere un poco; vostra bella voce, deliziosa.» E, o fosse sicurezza che non avrebbe accettato o lusinga per indurla al suo volere, aveva offerto una ricompensa vistosa, superiore a tutti i guadagni fatti insino a quel dì col pennello.

— Si viaggerebbe?

— Oh, sì, viaggiare. Quando viaggio aver bisogno dama di compagnia, molto gentile.

La signora soffriva di certi suoi terrori della morte e una dama di compagnia le era o le pareva necessaria per allontanare questo macabro fantasma: dama di compagnia prima di tutto, poi vivaci letture, poi cognac, tè, cigarettes in gran copia: ecco la cura!