Deplorevole! Anche offrendo i suoi cinque milioni (la signora non aveva nessuna vergogna di far sapere che non possedeva di più; capitale irrisorio per far la gran vita nella sua patria dalle stelle gloriose; obbligata quindi per economia a viaggiar di continuo, fermandosi a pena un paio di mesi, Aprile e Maggio, a Parigi, l'estate in qualche stazione climatica), deplorevole, dico, che anche offrendo tutti i cinque milioni non si possa arrestare la morte!

La signora però è convinta che un Edison americano qualsiasi arriverà a tale scoperta.

Pur troppo per lei sarà tardi!

Come Nadina parve accogliere tale idea, la dama ne fu felice, anzi entusiasta e volle in quel dì stesso tutto stabilire e determinare chè tale prontezza è costume d'America.

Dolci terre d'Oriente e di riviera segnavano l'itinerario invernale della signora. L'artista ne era sedotta e la sorella contenta giacchè quel guadagno assicurava gli studi al fratello maggiore.

— Vi pare una stranezza passare sei mesi e più dell'anno viaggiando? Per voi italiani forse, ma noi stranieri facciamo dell'hôtel, del transatlantico, dello sleeping-car una specie di abitazione normale, un home in movimento. È piacevolissimo. È un mondo che conoscerete molto volentieri. Tutto dipende dal saper fare. I mezzi sono oggi così perfezionati che saper viaggiare è una vera scienza.

Voi italiani, passata appena la frontiera, siete subito all'estero; noi anglo-sassoni siamo da per tutto in casa nostra. In qualunque luogo del mondo dove sbarchiamo ci attendono i nostri costumi. È un dovere di ospitalità alla nostra razza!

Tali erano le idee se non le parole di Mrs. Evelyne nel preparar la giovane compagna alle sue lunghe peregrinazioni.

Questo nuovo genere di vita incominciò per Nadina in sul finire del Settembre: da prima stentò ad abituarsi, poi ne provò soddisfazione e piacere.

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