Fissava, fra i molti giornali, il Gil Blas che portava lo schizzo della donna che in quei giorni affascinava Parigi.
Avventure di re, fiamme di brillanti turbinavano davanti agli occhi della fanciulla.
E attendendo e guardando, questi versi di un poeta italiano le si fissarono davanti:
Per quella notte don Petro a corte
Non ospitò
E il giorno dopo, cangiando sorte,
Di Spagna al trono Pachita andò.
— Voi andate questa sera au Gymnase, mademoiselle? — disse una voce dietro di lei.
— Oh, no! — rispose Nadina arrossendo, — noi andiamo questa sera, come il solito, alla Comédie Française, almeno io credo.
— Ah! Madame mi avea assicurato il contrario.