«Benvenuti, benvenuti, — disse sorridendo dal limitare. — Ancora un altro po' e non vi aspettavo più. Passata la festa, gabbato lo santo.»
Ma ora il santo non sarà gabbato: è il primo mattino: questa è ben la città, io non mancherò al giorno della festa!
*
Il mercato era pieno: io ero ricco, adesso: io ora potevo comperare per la festa della mamma le più belle pesche del mercato.
Le più belle pesche del mercato èrano vendute: le aveva comperate tutte quel signore; quel signore, impassìbile su la sua automòbile. Ebbi una gran vòglia di scagliarmi contro, tanto più che io lo conoscevo da bambino, e lui conosceva me: mai però ci eravamo salutati.
Io ero ricco, ma a piedi; lui era ricco, ma in automòbile.
No, non adiriàmoci — dissi fra me —; oggi è il santo giorno della mamma. Comprerò le pesche meno belle; comprerò questa bella angùria zuccherina. Essa piace molto alla mamma.
«Non avete servo che vi porti queste cose?» chiese la venditrice.
Io ero ricco, ma senza servi. Porterò io.
Ora comprerò i dolci: i più fini, e squisiti, a qualunque prezzo, perchè io sono molto ricco.