Ma con tutto questo avvenne che un bel giorno alla casa del poeta arrivò una Donna.

Era la fiammante Glòria!

Ella viene sovente da chi non la invoca: tuttavia nella fattispècie del Pàscoli la cosa è sempre un po' miracolosa, quando si consìderi il pòpolo d'Itàlia, che accorre così volentieri ai rimbombi di piazza o agli spettàcoli còmici, ma difficilmente si diverte all'autèntica tragicità. Ma questa volta si era accorto di questo solitàrio che cantava così dolcemente davanti alla porta dei morti.

Se non che quando la Glòria arrivò, il poeta aveva già i capelli grigi, e le belle donne, si sa, non bàciano capelli grigi. Sono scherzi degli Dei, i quali non dànno mai in terra doni compiuti.

*

Ma il fiaccheraio era tediato di quella troppo lunga mia sosta davanti al greppo e alle pioppe luminose. Io tacevo. Ma non taceva l'ànima romagnola del fiaccheraio. «Quella gran villa chiusa, tutta proprietà di un solo padrone, con tanti poderi»..., e lui doveva pagare l'affitto per due buchi di càmere! Ciò lo esasperava.

Pazienza, amico; e spera nell'avvenire!

Gli dissi infine che si poteva avviare verso San Màuro.

Si avviò. Ma la sua ànima rimaneva esasperata. — Guarda qua! guarda là, boia de Signor! — diceva ogni tanto.

Dovunque si volgesse lo sguardo, èrano tutte fattorie con lo stemma della casa Torlònia; pìngui campi: gran verde, fuor della terra nera: case colòniche patriarcali, fra pagliai giganteschi: melagrani rossi, eliotropi gialli, tutti i fiori della fiammante estate.