— Bene, allora sentiamo.... (benchè quest'operazione — pensai — sarebbe riuscita più interessante venti anni fa).

Cominciai a lèggere.

Qui Mimì mi interruppe.

— Ma non fate mica quella fàccia scura, sapete! Non pigliate mica quell'ària da professore! Voi dovete giudicare soltanto dal sentimento....

— Impossìbile, signora!

— Ma perchè «impossìbile»? — chiese Mimì con doloroso stupore.

— Perchè il sentimento è bensì una parte della poesia, ma non è la poesia.

— Voi siete un uomo oramai congelato — sentenziò Mimì.

— Sia pure! Ma io vi dico: conoscete voi la dinamite, quella cosa spaventosa che fa saltare monti, case, ponti, uòmini? Ebbene, essa non è altro che la combinazione di due elementi innòcui quando sono separati: la glicerina (èccola lì! su la vostra toilette) e un poco d'àcido nìtrico.... La glicerina è il sentimento: l'àcido nìtrico è l'arte....

Mimì mi guardava con molta pietà.