— Se ghe dà la vita a sti porçei. Ah, sì ben, generosi! — disse ironicamente. — I òrdina una botiglia de sciampagna. Piper! Veuve Cliquot! — disse imitando la voce dell'uomo che òrdina, — ma per farse vèdar che i xe scic, che i xe boni de spèndar un marengo — riprese con un lampeggiamento di sprezzo; — per ecitarne! Nineta — disse scotendo Lydia Dolores, — dìghelo ti a sto signor quante volte, de scondon, mi buto via soto la tòla el sciampagna. E a ti te digo: No star a bèvar, ti xe mata anche senza sciampagna.
La cèlebre Lydia Dolores sollevò appena la testolina dalla sua dormivèglia; confermò di sì: disse — Andemo a leto!
— Quando me parerà a mi — disse la bruna. E rivolta a me, disse: — El me creda, no i dà gnente per gnente!
Allora io mi ricordai di avere udito e letto che molte signore, appartenenti all'alta sozzura, possèggono ville, tìtoli di rèndita, fanno anche uno, due, tre matrimoni cospìcui. E per confermare il mio asserto, feci qualche nome famoso di cui ricordavo. Ella mi ascoltò con benevolenza ed ammise in parte quello che io dicevo: — Ma casi rari. Eco: Lydia Dolores! La ga avuo, la fortuna de nàsser co la lìrica nei pié; la podaria arivar a un alto grado, ma ghe manca la condota, no la ga mètodo. Za, in arte ghe xe çento che tenta e una che riesse....
— Verità sacrosanta! — dissi — Brava, signora!
(La mia calda lode la lasciò indifferente).
— Scusi — domandai — e lei che mi pare che àbbia mètodo, condotta, e anche giudìzio...?
Punto primo: lei era artista, ma non cèlebre; cioè non possedeva, come la signorina Lydia Dolores, quella che si potrebbe chiamare «la messa in valore».
— E punto secondo? — domandai.
— Mio caro — disse in italiano fissàndomi bene in volto con quelle sue fredde pupille —, io dò soltanto la..., — e mi investì con quella parola oscena, che nell'intenzione di lei voleva significare «io non sono oscena, io sono soltanto fisiològica». Mi sentii le vampe alla fàccia a quella parola, e un non so che di àrido nella gola. Colei rimase impassìbile.