Il suo ideale era di lasciare la professione, comperare nella sua Venèzia, nel sestiere di Cannarègio, una casetta, su cui già aveva posto l'òcchio, mètterla bene, in òrdine, con belle càmere, disimpegnate....
— E poi?
— E poi affittare ad artiste come noi — disse. — Sapete che rende moltìssimo affittare? Lo sappiamo noi cosa costa! Noi paghiamo tutto il dòppio! Allora sì potrò fare la donna onesta! Oh, ma xe tardi.
Il quadrante dell'orològio segnava le cinque.
— Ninetta, desmìssiete!
— Peccato svegliarla, pòvera creatura.
— Adesso la svèglio io — disse la bruna —. Volete vedere! volete vedere? — E senza attèndere una mia risposta, battè a palma a palma e gridò gioiosamente: — Nineta, xe qua Rafaelo d'Urbin!...
A questo richiamo la biondina balzò di colpo; le pupille le balenàrono lànguide, ardenti, indagatrici:
— Dove xelo, dove xelo?
— El xe a leto che el dorme. Macaca!