Gli istrumenti principali dell'orchestra zingara sono il violino ed il cimbalo, specie di salterio a più corde da battersi con due martelletti. Lo zingaro è appassionatissimo della sua musica e spesso vi raggiunge un alto grado. Quantunque l'armonia nella musica zingara non abbia grande importanza, pure, sia per l'influsso degli altri popoli sia per intuizione, l'accompagnamento eseguito sempre a memoria e per lo più improvvisato, è caratteristico ed originale specialmente quando le parti secondarie, stanche del semplice accompagnare, si emancipano ed adornano di mille arabeschi e fronde il canto del violino principale, rincorrendosi o seguendosi oppure unendosi in terze e seste.
LETTERATURA
R. Wallaschek — Anfänge der Tonkunst, Lipsia, Barth, 1903.
G. Paldaofs — La musica in oriente, Milano, Sonzogno.
Polak — Die Harmonisierung indischer, türkischer und japanischer Melodien, Lipsia, 1905.
Capellen — Exotische Mollmusik, Lipsia.
J. Rouanet — La musique arabe, Algier, 1905.
Fr. Liszt — Des Bohémiens et leur musique en Hongrie, Lipsia, 1881.
Laloy — La musique chinoise, Paris, 1910.