Fin presso al fiume il suolo è composto d'una terra vegetale assai arenosa, ed allora sterile a cagione della siccità. Dall'altro lato del fiume incomincia ad essere frammischiata d'argilla, e perciò la vegetazione era assai più rigogliosa, le seminazioni bellissime, le praterie ancor migliori, e sparse di fiori, specialmente di radiati e di vaghissimi ranuncoli.

È cosa notabile che molte di queste montagne sono unicamente formate di ciottoli rotolati, o di frantumi calcarei ammonticchiati, i più grossi de' quali hanno quattro a sei pollici di diametro; il tutto coperto da uno strato sottile di terra vegetale argillosa.

Il tempo fu costantemente nebbioso, fuorchè un istante prima del tramontare del sole. L'orizzonte si ricoperse ben tosto, ed alle otto ore pioveva. Alle sei ed un quarto il termometro segnava 13°, l'igrometro 98°, ed il barometro 27 pollici 4 linee, ciò che nello stato presente dell'atmosfera prova che la mia altezza sul livello del mare era minore di quella di Fez, benchè mi trovassi in mezzo alle montagne.

La mattina mentre passavamo in vicinanza d'un dovar due de' principali abitanti vennero in mezzo alla strada per chiedermi una preghiera. Fermai il cavallo, ed alzando le mani, soddisfeci al loro desiderio. Queste oneste persone non sapendo in qual modo attestarmi la loro riconoscenza mi baciarono più volte il ginocchio. La stessa domanda mi fu poi fatta in quasi tutti gli altri dovar posti lungo il cammino.

Mercoledì 29.

La mattina pioveva dirottamente, ed il mio seguito non potè mettersi in cammino che alle dieci ore e tre quarti; volgendoci all'O. N. O., e montando sempre fino alle undici e mezzo in cui si cominciò a discendere. Alle tre e mezzo sboccando da una strettissima valle mi trovai all'improvviso fuori delle montagne, ed in faccia ad un vasto paese. Sceso sul piano continuai a camminare all'O. fino alle cinque e mezzo. Avendo allora attraversato la strada di Tanger, ed il fiume Ordom, feci alzar le tende sulla riva sinistra.

Il terreno di quella contrada è tutto argilloso, le montagne presentano roccie di marmo grossolano, e di argilla indurita a strati obbliqui, e qua e là confusi. La linea viene rotta da una roccia arenosa tenera coperta da un denso strato d'argilla, e talvolta della densità di quindici piedi.

Appena sceso sul piano trovai la vegetazione assai avanzata, alta l'erba dei prati, ed una straordinaria abbondanza di fiori variati che formavano un colpo d'occhio più bello e magnifico di quello, che presentino i giardini d'Europa.

I miei amici di Fez conoscevano il mio trasporto per le collezioni di storia naturale, e conoscevano le attrattive di questa inclinazione per un'anima che si commova alle bellezze della natura; ma i selvaggi che mi circondavano, non potevano comprenderlo. Io mi sarei guardato di fare sugli occhi loro ciò ch'essi biasimano negli Europei che viaggiano nelle loro contrade, vale a dire di dimostrare quell'amore per le ricerche, quell'ardore per le scienze, quello zelo d'ingrandirne la sfera colla scoperta di nuove cose. Questo gusto, questa liberalità d'opinione sono idee affatto straniere alla infingarda gravità che deve caratterizzare un Principe della mia santa religione, e questa maniera di pensare può riuscire dannosa, e quasi sempre avere tristi conseguenze. Mi vidi perciò costretto di sagrificare le mie inclinazioni ai pregiudizj delle persone che mi accompagnavano, e di rinunciare alla ricchezza d'un terreno, che mi offriva migliaja di piante: ne raccolsi soltanto una dozzina con una cert'aria di non curanza, che non poteva urtare la loro estrema ignoranza, e stupidità.[17]

Noi eravamo passati vicino a molti dovar, i più grandi de' quali composti d'una ventina di tende, e gli altri soltanto di cinque o sei. Nere sono le tende e collocate in giro: alcuni dovar avevano intorno una siepe di roveti, ed ogni tenda è lontana dieci in dodici passi dalle altre. I popoli che le abitano sono pastori, e le loro sostanze sono formate delle mandre che allevano; in tempo d'estate le conducono sulle alte montagne poste a levante, e nell'inverno le custodiscono nei luoghi piani. Quando s'avvicina la notte le fanno entrare nel circondario del dovar. Vidi più animali bovini assai, che pecore, e capre.