Alle sei ore tutti eravamo pronti a porsi in cammino prendendo la direzione di N. O. Entrammo alle otto nel distretto di Wazéin, e poc'appresso vidi al N. la montagna su cui è posta la città; che si lasciò alla dritta, continuando la strada fino alle tre ore della sera, che si alzarono le tende presso a molti dovar.
Il distretto di Wazéin è composto di vaste pianure chiuse all'E. da alte montagne. In mezzo alle pianure alzasi una grande montagna vasta affatto isolata, a metà del di cui declivio è posta la città di Wazéin; che chiamasi la forte, ma che non è cinta di mura come le altre città dell'impero. Colà dimora il celebre Santo Sidi Ali Benhamet di cui si parlò poco sopra. Padrone della città e del distretto, egli vive quasi affatto indipendente.
Io non vidi mai altrove un paese più bello, più popoloso, e meglio alimentato, nè più belle messi. Onde convien credere che la Divina grazia protegga in particolar modo questi abitanti. Il paese è tutto sparso di grandi dovar disposti affatto diversamente da tutti gli altri: qui le tende sono poste in linea retta, e negli altri luoghi in cerchio.
In tutta l'estensione del piano non vedesi un albero; e non vi si trova che l'acqua di alcune piccole sorgenti.
Il mio campo trovavasi distante dalla montagna di Wazéin all'O. Dalle osservazioni astronomiche ebbi il risultato di 6° 55′ 0″ di longitudine orientale, e di 34° 42′ 29″ di latitudine.
Notai ne' due ufficiali condottieri una cert'aria misteriosa, e segni di connivenza; pure continuavano a trattarmi con profondo rispetto; ed io non potevo dir loro alcuna cosa, nè manco concepire verun dubbio sui loro segreti abboccamenti. Le tribù stazionate sul mio passaggio venivano a rendermi tutti gli onori, ed a offrirmi i doni di viveri e di foraggi; ed io continuavo a far uso del parasole; ero in somma sempre trattato come un figlio o fratello del Sultano. Questo stato di cose potev'egli durare? Ecco ciò che vedremo tra poco.
Venerdì 16.
Si riprese in cammino verso le sei del mattino dirigendoci all'O. in mezzo a piccole montagne, ed un'ora dopo la nostra partenza essendo arrivati sulla strada da Fez a Tanger, ci volgemmo direttamente al N. fino alle tre ore della sera, ed allora ordinai di spiegare le tende tra i giardini situati al N. della città d'Alcassar.
Feci una cattiva osservazione intorno alla longitudine; ma non mi riuscì d'afferrare il passaggio d'alcuna stella, nè meno quello della luna in su lo spontar del giorno, per causa di alcune grosse nubi che ingombravano l'emisfero.