Martedì 13.
Alle sei ore del mattino si proseguì il viaggio tra le montagne fino alle due dopo mezzogiorno, che si pose il campo presso ad un grosso dovar.
Tutto il paese ch'io avevo attraversato apparteneva alla provincia di Hiaïna.
Il suolo è composto di montagne rotonde di argilla glutinosa come quelle di Tetovan. Sono esse naturalmente sterili; ma gli abitanti sono laboriosi, e vedonsi quasi tutte le colline coperte di panicum ossia di quel miglio; che s'avvicina al mais, e costituisce la base della loro sussistenza. Era allora maturo, e tutti i poderi venivano custoditi da alcuni uomini che avevano cura d'allontanarne gli uccelli con continue grida.
Tranne i fiumi di cui si è parlato, gli abitanti della provincia di Hiaïna non hanno che acqua dei piccoli pozzi che scavano sul pendio delle montagne: le acque di quasi tutti questi pozzi hanno un cattivo gusto sono salate, sulfuree, o minerali. Vedonsi alcuni burroni, e letti di torrenti coperti di uno strato bianco di sale. È probabile che questo paese abbondi di minerali; senza che gli abitanti abbiano il più leggero sospetto dei tesori su cui passeggiano. In molti luoghi gli strati metallici si manifestano di sotto all'argilla che li ricopre; ed alcune roccie perpendicolari, quasi affatto composte di sostanze metalliche, s'alzano qua e là in mezzo alla pianura come torri isolate.
Gli abitanti dediti all'agricoltura abbondano di granaglie, ma non hanno alberi, e non coltivano che pochissimi erbaggi, o frutta. Le loro case fatte di terra, e coperte di tralci sono assai piccole, ed abitate soltanto nell'inverno; perchè durante la bella stagione stanno sotto le tende come gli altri Arabi.
Mercoledì 14.
Alle sei ore del mattino ci ponemmo in viaggio facendo mille ravvolgimenti tra montagne assai alte e sparse di dovar. Era ormai mezzogiorno allorchè scendemmo in sul piano. Dopo avere traversata la Wérga fiume assai largo che scorre all'O., costeggiammo la sua sponda destra nella stessa direzione fino alle tre della sera; ed in allora piantaronsi le tende presso a due dovar.
La tribù che abita questi e molti altri dovar vicini chiamasi Vlèd-Aaïza, o figlia di Gesù; ed è assai numerosa.