Nel bastimento che portavami da Laraïsch a Tripoli in ottobre del 1805 eravi un negoziante di Marocco detto Sidi Matte Bouhlàl, ch'era stato lungo tempo a Tombout, o Tombouctoo, ed in altri paesi del Soldano o della Nigrizia, ove commerciava in società con uno de' suoi fratelli. Quello Bouhlàl era fratello d'un cheik nominato dall'imperatore di Marocco direttore della carovana della Mecca, se le circostanze politiche avessero permesso di fare il viaggio. Era un uomo intelligente di circa quarant'anni, d'irriprovevole condotta, veritiero, ricco, e che non poteva avere il menomo sospetto ch'io andassi in traccia di notizie intorno allo stato interno dell'Affrica. Il complesso di tali considerazioni m'inducono a dar piena fede al suo rapporto, ed a credere ch'egli non volle ingannarmi perchè non aveva il menomo interesse di farlo.

Essendomi durante il viaggio trattenuto in lunghi discorsi con questo negoziante, si venne più d'una volta a parlare dell'interno dell'Affrica; e n'ebbi le seguenti notizie:

«Tombout è una grande città assai commerciante, abitata dai Mori e dai Negri.

«La famiglia colà regnante discende da un imperatore di Marocco, che fece un'incursione in quel paese, ed il di cui nome vi è tuttavia rispettato assai.

«A Tombout Bouhlàl avea più libertà che a Marocco. Aveva sempre ai suoi servigi molte negre, che comperava, vendeva, cambiava a suo capriccio; lo che avea pure alquanto alterata la sua fisica costituzione, e cagionate più malattie.

«Tombout trovasi alla medesima distanza dal Nilo Abid (Nilo dei Negri, o Niger ) che Fez da Wad Sebou, vai a dire a meno di due leghe.

«Questo fiume scorre verso il levante.

«Il Nilo Abid è largo ed ogni anno nella stagione delle pioggie sorte dal suo letto, ed inonda il paese come il Nilo d'Egitto, talchè allora sembra un braccio di mare.

«I Negri navigano su questo fiume con barche di una costruzione particolare; non hanno chiodi, e tutte le parti sono legate assieme da sottili corde di palma.

«Ogni barca porta fino a cinquecento cariche di cammello in sale, in grani, ed in altre derrate.