«Queste barche viaggiano senza remi e senza vele: per farle camminare, un certo numero d'uomini, secondo la grandezza della barca; si colloca sui due lati, verso prora; ognuno tiene in mano una pertica assai lunga che appoggia contro il fondo del fiume, e tutti spingono la barca nello stesso tempo. Questa nascente navigazione li costringe a non iscostarsi dalla riva.
«Il Nilo Abit scorre verso l'interno dell'Affrica ove forma un gran mare senza comunicazione cogli altri. In questo mare le barche dei negri fanno quarantotto giornate di cammino rasentando la costa, e sempre senza vedere la terra opposta.
«I più comuni oggetti di commercio su questo mare sono i grani ed il sale, perchè trovansi nell'interno vaste contrade, cui mancano tali generi.
«Si dice che questo mare comunica col Nilo d'Egitto, ma su questo proposito non avvi nulla di positivo.
«Si soggiugne che Haoussa è una città molto grande, e molto popolata, all'E. di Tombout, e che è assai civilizzata.»
Siccome in questi intrattenimenti parlavamo l'arabo, e che Bouhlàl faceva sempre uso del vocabolo Bahàr, io non ommettevo giammai di chiedergliene spiegazione: ed egli mi replicò più volte che intendeva significare un mare di molti giorni di traverso in largo ed in lungo, come quello sul quale noi navigavamo nel nostro bastimento; ed era il Mediterraneo.
Un fatto così notabile toglie qualunque dubbiezza intorno alla esistenza del mare interno, o del Caspio Affricano, che Bouhlàl chiamava sempre Bahàr Soudan, ossia mare della Nigrizia. Si faranno tuttavia alcune obbiezioni, e si aspetterà ai futuri viaggiatori il darne, o cercarne la risposta[4].
CAPITOLO XX.
Viaggio per mare da Laraïsch a Tripoli in Barbaria. — Innalzamento del mare. — Burrasca. — Si approda al banco di Kerkeni. — Descrizione delle isole dello stesso nome. — Arrivo al porto di Tripoli.
M'imbarcai la domenica 13 ottobre 1805 sopra una fregata di Tripoli comandata dall'Erraiz ossia capitano Omar: trovavasi ancorata nella rada di Laraïsch, ove rimasi tutto il susseguente giorno. Si spiegarono le vele il martedì 15 in sul far del giorno; ma mancando il vento favorevole, il bastimento non poteva che bordeggiare.