Buono è il canale tra Galita ed il continente. I Tripolitani non passavano giammai al largo dell'isola, vale a dire tra l'isola e la Sardegna per la continua guerra che hanno cogli abitanti di quel regno; i quali, secondo m'assicurava il capitano della fregata, sogliono appiccare tutti i comandanti di nave che hanno la sventura di cadere nelle loro mani.

Martedì 29.

In questo giorno si avanzò assai poco; ed a mezzodì il bastimento trovavasi in faccia a Biserta o Capo Bianco.

Mercoledì 30.

Dopo avvicinato il Capo Bon, che si oltrepassò avanti mezzogiorno, il capitano si diresse col favore d'un leggier vento al S. S. E. 5° E.

Giovedì 31.

Continuando lo stesso rombo con un vento più fresco, si scoprì avanti sera l'isola di Lampidosa o Lampedusa in distanza di cinque leghe dalla banda d'E.

Se il movimento del mio cronometro non soffrì una considerabile anomalia da un giorno all'altro, convien dire che la posizione di Lampedusa è posta d'un mezzo grado più all'O. nella carta del deposito idrografico di Madrid, secondo l'osservazione astronomica ch'io feci in vista della medesima. Rimetto questa quistione alla parte scientifica de' miei viaggi, ove vengono discusse le osservazioni astronomiche.

Alle nove della sera il vento rinfrescò, ed andò rinforzandosi in maniera che a mezzanotte la burrasca era terribile. Il bastimento faceva molt'acqua, il mare spingeva le onde sopra il cassero ch'era a metà coperto, ed inondava l'interno. La nostra cattiva tromba agiva sempre, ma con poco successo. Gli attrezzi del vascello erano vecchi, ed il mare li consumava. Il moto del vascello era tanto forte, che le antenne entravano più di sei piedi sott'acqua: l'equipaggio credevasi perduto, e di già intuonava la cantilena della morte. Il capitano pallido e spaventato venne ad avvisarmi che il vascello non poteva durarla a lungo andare; e mi chiedeva consiglio intorno ai mezzi da adoprarsi in tale frangente.