Preceduto dalla guida, e seguito dalle mie genti a qualche distanza, camminavo tutto concentrato nella contemplazione di questo grandioso spettacolo, quando all'improvviso due vecchi si presentano e fermano la mia guida. Io non saprei descrivere l'effetto in me prodotto dalla subita loro apparizione.
La guida che li conosceva disse loro: sono musulmani. I vecchi ripigliano: no, sono cristiani. La guida gridando più forte: vi dico che sono tutti musulmani. Uno de' vecchi mi si avvicina, prende la briglia del mio cavallo, e mi dice: tu sei un cristiano. La guida ed i miei domestici gridano ad una voce: è musulmano, è fedele credente. Io non sapeva che farmi perchè ignorava le loro intenzioni, ed altronde pareva stravagante il loro procedere. Il primo vecchio ricomincia, e mi dice: per Dio tu sei cristiano. Io gli rispondo: buon uomo io sono musulmano, chiamato Sceriffo Abbassi, e vengo dal pellegrinaggio della Mecca. Allora il vecchio mi chiese la mia professione di fede, ch'io gli feci per compiacerlo; ed egli ci lasciò in libertà di continuare il cammino. Ma per quale ragione ostinavasi questo vecchio a credere ch'io fossi cristiano, senza avermi mai veduto, e senza avermi udito parlare?... perchè io aveva un bournous turchino, colore in particolar modo usato dagli abitanti cristiani. Finalmente perchè questo attacco in tal luogo ed in ora così indebita? Perchè i cristiani e gli ebrei che vanno in Gerusalemme, pagano in questo luogo il tributo di quindici piastre a testa a profitto del sultano di Costantinopoli, e i due vecchi hanno l'appalto di questo tributo.
Arrivai a Kariet el-Aameb alle quattr'ore del mattino, piccolo villaggio posto sulla cima delle montagne, circondato da belle vigne. Dopo una mezz'ora di riposo proseguii il cammino scendendo per una lunga costa rigida e pericolosa. Giunto in sul piano della valle dovetti risalire altre più elevate montagne, dalla cui sommità vedesi la santa città di Gerusalemme, in cui entrai alle sette ore e tre quarti del mattino il giovedì 23 luglio 1807.
Mi fu dato per alloggio la moschea di un santo detto Sidi Abdelkader posta a lato del tempio Musulmano. Dormii fino alle tre ore dopo mezzogiorno: indi fui condotto al tempio.
Fine del tomo terzo.
[ INDICE]
DELLE MATERIE
CONTENUTE IN QUESTO TERZO TOMO.
| [Cap. XXVIII.] | |
| Alessandria. — Antichità | Pag. 5 |
| [Cap. XXIX.] | |
| Abitanti d'Alessandria. — Corrispondenza. — Clima. — Notizie storiche | 18 |
| [Cap. XXX.] | |
| Tragitto a Rosetta. — Bocche del Nilo. — Rosetta. — Viaggio al Cairo pel Nilo | 31 |
| [Cap. XXXI.] | |
| Sbarco. — Stato politico del Cairo e dell'Egitto. — Le piramidi. — Djizè. — Il Mikkias. — Il vecchio Cairo. — Commercio | 42 |
| [Cap. XXXII.] | |
| Viaggio a Suez — Navigli Arabi. — Tragitto del mar Rosso. — Pericolo della Nave. — Arrivo a Djedda. — Vertenza col governatore. — Djedda. | 55 |
| [Cap. XXXIII.] | |
| Continuazione del pellegrinaggio. — El-Hhadda. — Arrivo alla Mecca. — Ceremonia del pellegrinaggio alla Casa di Dio, a Staffa, ed a Meroua. — Visita dell'interno della Kaaba, o Casa di Dio. — Presentazione al sultano Scheriffo. — Purificazione, o lavacro della Kaaba. — Titolo d'onore acquistato d'Ali Bey. — Arrivo dei Wehhabiti | 88 |
| [Cap. XXXIV.] | |
| Pellegrinaggio ad Aàrafat. — Grande riunione di pellegrini. — Descrizione di Aàrafat. — Sultano ed armata dei Wehhabiti. — Cerimonie di Aàrafat. — Ritorno a Mosdelifa. — Ritorno, e cerimonie a Mina. — Ritorno alla Mecca, e fine del pellegrinaggio. — Appendice al pellegrinaggio | 117 |
| [Cap. XXXV.] | |
| Descrizione della Mecca. — Sua posizione geografica. — Edificj. — Mercati pubblici. — Viveri. — Arti e Scienze. — Commercio. — Povertà. — Decadenza | 137 |
| [Cap. XXXVI.] | |
| Donne. — Fanciulli. — Lingua. — Costumi. — Armi. — Siccità. — Matrimonj, nascite, e funerali. — Clima. — Medicina. — Balsamo della Mecca. — Incisioni sul volto | 153 |
| [Cap. XXXVII.] | |
| Cavalli. — Asini. — Cammelli. — Altri animali. — Tappeti. — Corone. — Montagne. — Fortezze. — Case dello Sceriffo. — Sultano Sceriffo. — Situazione politica della Mecca. — Mutazione di dominio. — Beled-el-Haram, ossia Terra Santa dell'Islam. — Montagne dell'Hediaz. | 170 |
| [Cap. XXXVIII.] | |
| Notizie intorno ai Wehhabiti. — Principj religiosi di questi popoli. — Loro imprese militari più notabili. — Armi. — Capitale. — Organizzazione. — Considerazioni | 186 |
| [Cap. XXXIX.] | |
| Ritorno d'Ali Bey a Djedda. — Sua posizione geografica. — Notizie. — Tragitto all'Iemboa | 205 |
| [Cap. XL.] | |
| Viaggio alla volta di Medina. — Djideïda. — Viene arrestato dai Wehhabiti. — Dispiaceri che gliene derivano. — Viene rimandato con una carovana d'impiegati del tempio di Medina. — L'Iemboa | 214 |
| [Cap. XLI.] | |
| Tragitto per andare a Suez. — Incaglio della nave. — Isola Omelmelek. — Continuazione del viaggio. — Accidenti diversi. — Sbarco d'Ali Bey a Gadiyahia. — Prosiegue il viaggio per terra | 231 |
| [Cap. XLII.] | |
| Viaggio a Suez. — Disputa degli Arabi. — El Wadi-Tar. — El-Hammam Firaoun. — El Wadi-Corondel. — Sorgenti di Mosè. — Arrivo a Suez. — Petrificazioni del mar Rosso. — Abbassamento del suo livello. — Corrispondenze su questo mare. — Viaggio al Cairo | 244 |
| [Cap. XLIII.] | |
| Viaggio a Gerusalemme. — Belbéis. — Gaza. — Saffa. — Ramlè. — Scena di due vecchi. — Ingresso in Gerusalemme | 272 |