— Adesso è proprio un po' idiota, — gli affermò fissandolo negli occhi con una specie di gaia provocazione.

Erano l'una di fronte all'altro, così vicini che quasi si toccavano, e Albertino Farri contemplava da presso, estatico, per la prima volta, il bel viso superbo di Anna-Maria.

— Com'è bella la sua bocca quando ride così, — le susurrò tuttora immobile, quasi affascinato da quel riso che piano piano si spegneva sulle fresche labbra della donna. — Io darei qualsiasi cosa per poter baciare quella bocca, — sussurrò con improvvisa audacia, divenendo un po' pallido, senza staccare da lei lo sguardo che palpitava sotto le ciglia lunghe.

Anna-Maria ebbe di nuovo un breve sussulto di riso e chiese ambigua, con una voce di beffa gioconda:

— Anche il biglietto di mille franchi?

— Anche quello, — rispose Albertino alzando con un bel disdegno le spalle, ma osservandola tuttavia con uno stupore alquanto scandalizzato.

Ella comprese il suo pensiero e continuò a ridere con una arguzia un po' amara.

— Non crederà ch'io voglia vendere un bacio per mille franchi. Sarebbe buffo, non è vero? Buffo, lucroso e ignobile come quel genere d'operazioni che si praticano nella sua famiglia.

— Quali operazioni? — domandò inquieto Albertino.

Ma ella non gli rispose e proseguì, sempre sogghignando: