La signora Montani a quell'accenno riabbassò il capo e si pose a guardarsi le unghie ch'erano rosee e lucide come smalto, ma fra l'arco delle sue sopracciglia si era scavata una piccola ruga sottile e diritta come un taglio, mentre un lieve sogghigno le contorceva la bocca.

— Io la faccio ridere, lo so, con le mie sciocchezze, — riprese mortificato Albertino. — Ma mi risponda almeno con una parola, anche con un'insolenza. Mi dica chiaramente che sono un idiota ed io me ne andrò senza più seccarla.

— È un bambino, — mormorò Anna-Maria, crollando il capo con un sorriso di compatimento blando, e s'alzò per riprendere la sua via.

Ma Albertino, rianimato da quella parola benevola, le si pose di fronte e la supplicò d'ascoltarlo ancora un momento, di sedere ancora un momento su quella panca all'ombra di quel pino sul quale incominciava allora il frinire alto e roco d'una cicala meridiana.

— Vede, — soggiunse Albertino con un sorriso d'ingenua malizia e di gioia infantile, — io non sono poi tanto bambino. Ho compiuto proprio oggi i miei ventun anni e mio padre questa mattina mi ha fatto un magnifico regalo.

— Me ne rallegro, — disse fra i denti con una beffarda ironia la signora Montani, e vide in pensiero passare fra quelle mani le firme di suo padre, alternate alla sudicia preziosità di alcune carte monetate.

— Ecco il regalo, — le confidava intanto Albertino Farri traendo con cura gelosa dal suo portafogli un biglietto di mille franchi e tenendolo disteso sotto i suoi occhi. — Ne posso fare quello che mi pare, comprarmi ciò che voglio, nessuno me ne chiederà conto.

Ed egli lo raggirava fra le dita con una specie di avidità sensuale che lo faceva in quel momento rassomigliare a suo padre, l'usuraio. Ma lo sguardo sprezzante che la signora Montani gli lanciò senza rispondere, lo trasse subitamente dalla sua venale compiacenza.

— Io potrei comprare per mille franchi di fiori e mandarglieli, riempirle tutta la casa di fiori rari e preziosi come le orchidee, — sospirò il giovine senza convinzione, ma con una voce e un viso pieno di sentimento.

Anna-Maria s'alzò dalla panca rustica con una breve risatina stridente.