Ella incrociò sulla coperta le dita pallide e grasse e sollevò verso di lui le mani congiunte, supplichevoli:
— Bisognerà che lei scriva annunziando la mia non lontana fine e chiedendo nel nome di una moribonda la grazia di lasciarmelo rivedere prima di chiudere gli occhi per sempre. Senza di questo non potrò andarmene in pace, nè ottenere forse il riposo nell'al di là.
La sua voce prima implorante s'era fatta fioca e quasi incomprensibile come s'ella parlasse ormai per sè stessa, per il bisogno di esprimere un pensiero lungamente chiuso nell'anima tormentata. Ma il medico, chino su di lei, la ricondusse al presente con un'altra domanda:
— E dove si trova questo suo nipote?
— È frate, dottore; è frate della più rigida clausura, — rispose la marchesa coprendosi il volto con le palme, con un lungo sospiro doloroso.
Ella trasse a fatica di sotto il guanciale un libriccino di pelle nera, ne tolse un foglietto ripiegato e lo porse al giovine:
— Ecco l'indirizzo al quale deve scrivere. Questo è il nome del padre superiore, questo è il convento. Mio nipote si chiama padre Jacopo Vallarsi. E Dio voglia ch'io lo riveda prima di morire e ch'io ottenga il suo perdono.
Il medico le volse un lungo sguardo indagatore, ma non manifestò alcuna curiosità e racchiuse il biglietto nel suo portafogli. Quindi tese all'inferma la sua mano ch'ella afferrò con gli occhi pieni di lagrime e strinse convulsamente.
— Lei è giovane e serio come il mio Jacopo e forse per questo mi ispira tanta fiducia. Forse anche un poco somiglia a lui prima che vestisse l'abito, quell'abito ch'io stessa l'ho costretto a indossare e che fu il castigo di questi ultimi anni della mia vita.
Ella sentiva il suo cuore traboccare nel bisogno di una espansione, di una confidenza, forse di una confessione che la sollevasse da un lungo rimpianto e da un cocente rimorso, ora fatti più acuti e più intollerabili della certezza della morte non lontana. E le pareva che accusandosi a quel giovine taciturno che l'ascoltava con una impassibile fermezza di giudice già incominciasse la sua espiazione e già l'addolcisse la speranza del perdono.