le sue carezze sotto la tua mano.
E soffersi fremendo un muto affanno,
ma tu, fiso nei miei occhi mendaci,
gioisti senza sospettar l'inganno.
UNA DEDIZIONE
Cómpiasi dunque ciò ch'è ne' tuoi voti.
Io cedo, m'abbandono, m'annïento:
tu, come impetüosa ala di vento,
m'investi, mi travolgi, mi riscuoti.
Voglio che la vertigine mi ruoti