d'un frutto al morso cupido maturo.

Ma l'acre impurità de' sensi indomi

mortificai con il mio orgoglio puro.

l'antico male

Mortificai la mia anima schiava,

ma sotto cruda sferza di sarcasmi

l'incatenata più s'umilïava,

più inseguiva per vane ombre fantasmi

dolci d'amore, come chi per sete

succosi frutti col desio si plasmi.