E fatta a me nemica, con inquete

pupille e voce roca e gesto asprigno

snudavo l'ansie e le viltà segrete.

Freddo disdegno chiuso in freddo ghigno

m'oppose: — Donde vieni? E chi sei tu?

Ed io invocai gemendo quel benigno

sonno per cui non v'ha risveglio più.

la guarigione

Ma alle porte del ciel spiò il domani

madonna Primavera, vïolette