smemora del più intenso sentimento,

quasi vapori un greve incantamento

d'oppio, in cui goda più chi più s'oblia.

Essa è come un giaciglio, ove un'inerte

stanchezza ci abbandoni svigorite,

con le treccie disciolte e a braccia aperte.

Ed ha il torpor d'alcune notti estive,

in cui ci s'addormenta indolenzite

dallo spasimo oscuro d'esser vive.

al sonno