t'atteggi a sfinge impenetrata e muta.

virgo fragilis

Un languor di stanchezza io riconosco

nel volger delle tue pupille schive.

Fragil tu sei com'edera di bosco

che solo a un tronco avviticchiata vive.

Come l'acqua tu sei, che in ogni chiosco

verde si lagna e geme in fratte e in rive,

finchè tremando, giù pel greto fosco,

sposi al fiume le sue acque giulive.