Si porgono le tue docili mani,

sè stesse offrendo a una catena grave

con fervor d'umiltà nei gesti piani.

L'anima tua in fondo a' tuoi sfuggenti

occhi, saprà sorridere soave

sol quando per amare s'annienti.

tediata

Tu t'abbandoni, o pallida indolente,

nella ricca mollezza de' cuscini,

e in sonnolenta voluttà reclini