t'accoglierà con fronte di nemica.

Dirà: — Sviasti dal cammin più retto

colei ch'io prediligo e mal risponde

l'anima ingrata al mio vigile affetto!

Ridimi, o amor, le tue risa gioconde

perch'io non oda il lagno dell'offesa

garrir fra uno svettare ampio di fronde.

Vieni! Quel suo rimproverar mi pesa.

Forse ormai vivo del mio stesso errore.

Pure, io sento con lei che questa attesa