NOTTE.
Pegli. Hôtel Gargini.
—Ed ora, signora marchesa, le schizzerò il figurino per la festa da ballo dell'Hôtel de la Mediterranée. Festa di beneficenza, già s'intende. La duchessina avrà trentamila lire in diamanti: la baronessa in abito di taffetà brillante verde-luce…
—Nel campo della moda nulla di nuovo. È molto se le signore stesse pensano all'avvenire: le opinioni di quelle che fanno legge in materia di toletta sono così contradditorie!
—È vero!
—Così contradditorie in questo momento ch'è impossibile di riassumerle.
—Impossibile!
—Una grande battaglia si combatte fra le gonne lisce e le tuniche….
—Dunque? Senta, marchesa: una guarnitura in luppolo rosato, con fogliame verde, ch'è una meraviglia, la pingo sopra un abito di tulle bianco o bleu pallido…—e via discorrendo, disegno la gonna lunga davanti, non osando in faccia a lei accennare quella moda insidiosissima….
—Che ora è?—dice lei.